Cambiava sempre tono, questa bambina, e mio fratello tutte le volte restava stonato.
(Italo Calvino e la Lettera 22 in una foto di Sebastião Salgado)Oh, Italo!
(via casualkarma)
Fonte: timdegier.nl
Sericultura

Una serata di musica e sesso
“E questi esseri che vengono a letto con te… sono demoni?
Hanno poteri erotici strani? Come eseguono l’atto delle tenebre?
Cioè, volgarmente detto, come chiavano?”
“Sono uomini normali… come te. Sì, sei venuto anche tu sotto forma di incubo, a incubarmi, l’altra notte. E che chiavate che ci siamo fatti! Roba dell’altro mondo, veramente.” Mi guarda, per vedere se la bevo. “Naturalmente, tu non ne sai niente.”
Poi mi spiega che i veri e propri demoni sono forse più piacevoli, ma anche più pericolosi. Prendono le sembianze di uomini bellissimi, ma hanno cazzi strani inusitati: biforcuti
talvolta triforcuti. Nel senso che possono darti, contemporaneamente, nella fica e nel culo, e anche farsi sbocchinare. E il cazzo che ti entra nel culo - mi dice - ha la propriedl di tramutarsi
in una specie di biscione, che ti striscia nei budelli e ti sale su, su, su, fino a uscirti dalla bocca.
“Una volta che li hai evocati pero,” dice Alexandra, “è dlfficile tenerli sotto controllo. Può anche darsi che ti prendano la mano, e allora son dolori. Si sa di donne che sono dovute ricorrere all’esorcista. No, non c’e da fidarsi di loro “
Foto di Christian Gjørret
Testo di Henry Miller, tratto da Opus Pistorum, e selezionato da Lamia
Sericultura

“Salve dott. T. avrei bisogno di una visita per vedere se ho la bronchite”.
Q:bello qui! :)
Grazie, anche da te è carino…
Brancaleone. Giovinezza

6/05/2002
La sala ancora non era completamente piena, si poteva ancora tranquillamente parlare senza essere disturbati dal vociare e dalla musica.
Noi parliamo. Circondati da odori, colori, fiori metallici che mutano il loro pigmento, oggetti generati da castelli di lavatrici e antenne televisive. Tutti immobili sulle nostre teste che intanto continuavano ad emettere parole. Ci vedevano, ci vedevamo. Esistevamo.
Il tutto era il nostro argomento, con la stessa leggerezza con cui si affrontano le discussioni su film, libri, musica e ragazze; noi discutevano anche di politica, di morte, di tradizioni, di popoli scomparsi che praticavano la raccolta di noci. Ricordando le cose che non abbiamo mai vissuto e che forse non vivremo mai.
In quella notte la comicità rese possibile diversi livelli d’interpretazione. Le risate ci portavano alla comprensione della Bellezza, rinnegando tutte le nostre debolezze emotive e tutti i nostri errori.
Così passammo la nottata, ballando poco e osservando molto. E parlammo tutto il tempo. Con labbra frenetiche che eseguivano le direttive della mente tutt’altro che lucida.
Storia vera
Sericultura

(Ferito-Autunno 1916 di Otto Dix)
Fatti onore che vergogna non ti manca.
Q:Graziee per avermi followata! Ho ricambiato! E grazie ancora!
Anche a noi piacciono il “Tè alla cannella ed arancia” i Libri e i teschi. Grazie
Sericultura

Festa.
Il tizio con la camicia: “Comunque questa festa è una merda, a Guantánamo si mangia meglio. Si salvano solo l’acol e la droga”.
Q:lo farò sicuramente :)
Grazie
Q:Volevo fare un appunto sull'ultimo post pubblicato, quello del fotografo, poiché chiede dove sono l'inferno e il paradiso, così da poterli fotografare, ma l'importante è l'inferno. Io credo che l'inferno lui lo possa fotografare quando vuole perché è dove ci troviamo oggi :) (intrusione da rompipalle finita)
Nessuna intrusione da rompipalle… hai ragione l’inferno a volte è più vicino di quanto immaginiamo.
Sericultura

Filosofeggiare.
Fotografo solitario: [Ma non esiste nulla? In effetti sono qui da eoni e non ho ancora trovato qualcosa di simile all’inferno o al paradiso. Del paradiso poco mi importa, fotografare l’inferno invece sarebbe entusiasmante. Alle persone piace vedere gli altri soffrire, si sentono meno sole].
Pianeta piccolo: [Che palle che sei. Sono qui che sorreggo il tuo peso e ascolto i tuoi pensieri e non fai altro che annoiarmi con le tue riflessioni da moccioso. Ormai hai una certa età. Gli umani come te sono in giro da poco e il vostro unico Dio e i vostri santi da ancora meno. I vostri predecessori, i dinosauri, quelli sì che se la sono spassata. “Ammesso che l’inferno esista, ci sono novanta probabilità su cento che sia ancora in costruzione”].
Fotografo solitario: ahahahaha! [Allora cercherò cantieri].
Pianeta piccolo: sì come gli anziani nelle vostre stupide metropoli.
Fonte: La Foto da Apod (applicazione per Iphone), la battuta da Gipi (Hanno Ritrovato La Macchina).






